

CAPITOLO
6 - LO SHOPPING
Assetto
di combattimento. Si da il caso che tra sei settimane il signor
bebè varcherà trionfalmente la porta di casa: quindi
sarebbe proprio l'ora di preparare il suo piccolo nido. Affiancata
da mammà, una raggiante e futura nonna in pantaloni-lycra,
assalto le boutique. Carta da parati a motivi fantasia e tende
coordinate? Tra maialini sorridenti, coniglietti e anatre, non
so davvero quali scegliere... Bisogna per forza scegliere delle
fantasie idiote per fare contenti i nostri figli? Sarà
davvero nevrotico il mio bebè se rinuncio al rosa pastello
o al celestino chiaro? Siccome vado pazza per il bel visetto di
Mowgli, va a finire che mi decido per delle tende stile "Libro
della giungla". E le pareti ? Dipinte nei toni verdi-cangianti
della foresta tropicale.
Per
quanto riguarda il resto dell'equipaggiamento
di mio figlio, ho fatto una lista, per non dimenticarmi nulla
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Un fasciatoio
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Una culla
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Un mobiletto allegro e colorato da appendere sopra il letto.
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Sei lenzuola
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Una traversa
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Una piccolo cassettone
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Sei pigiama
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Due tutine soprapigiama
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Due cappellini di lana, un cappellino da sole
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Dodici bavaglini
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Una cesta
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Un passeggino
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Un piccolo sacco a pelo
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Un marsupio
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Un sacchetto per i cambi biancheria da 3-5 Kg.
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Uno stock di cotone idrofilo
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Uno stock di salviette rinfrescanti in confezioni singole.
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Un tubetto di ossido di zinco
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Una confezione di compresse sterili
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Un sapone per neonati
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Uno shampoo neutro che non bruci gli occhi
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Un latte idratante per bambini
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Una vasca da bagno di plastica
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Una spazzola di seta per i capelli
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Due paia di piccole forbici a punte arrotondate
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Tre o quattro anelli di gomma per i denti
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Sei biberon di plastica per genitori maldestri
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Uno sterilizzatore
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Un assortimento di ciucci
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Uno spruzzatore
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Un secchiello da champagne (per brindare al parto)
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Sei scatole ëspeciale per il bucato dei bambini'
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Un flacone di alcol a 6 gradi (per la sutura ombelicale)
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Un pigiama di seta nuovo per assecondare il narcisismo di una
mamma radiosa.
Inutile
a dirsi: quando gli ho presentato il preventivo di tutte le cose
necessarie per accogliere Pulcinella, Roberto ha strabuzzato gli
occhi. E figurarsi che sono stata abbastanza ragionevole! Ho già
fatto a meno del biberon anti-bolla-d'aria, dello scendiletto
a forma di clown con il volto che frigna e le scarpe che scricchiolano,
per non parlare del passeggino a inclinazione variabile o del
girello ultima moda.
Su
consiglio di molte delle mie amiche, madri patentate, ho rinunciato
alla culla per la comodità del lettino all'inglese a sbarre
di faggio laccato, con il sommier a tre posizioni, i bordi scorrevoli,
il rivestimento imbottito e una caduta di volants in cotone stampato
a fiorami. Una cosa meravigliosa che costa un occhio della testa.
Carolina di Monaco sicuramente ce l'aveva.