CAPITOLO 3 - ALLELUIA

Ci siamo! Si è mosso. Do un colpo di gomito al futuro papà per farlo partecipe della mia gioia. " Hum... sì, ma sei sicura?". Chiede l'uomo della mia vita con voce assonnata (sono appena le tre del mattino). Quest'uomo starebbe insinuando che sarei incapace di distinguere lo scalciare del nostro bimbo divino da un volgare borborigmo ?

Improvvisamente, nella mia testa tutto prende forma. A 22 settimane di gravidanza, il bambino che porto dentro diventa una realtà concreta. Bisognerà trovare un nome al piccolo di cui non si sa ancora se sarà maschio o femmina.

Domani sfoglierò uno fra quei sessantatré tomi ed almanacchi proposti nelle librerie che contengono i nomi di tutto il mondo. "E la sua cameretta? Non hai pensato che bisognerebbe ridipingerla?" M'informo presso il futuro padre che nel frattempo si è riaddormentato. "Verde prato, sarebbe carino, non trovi? Che ne pensi del nome Sabrina ? Andrebbe bene no, per una femminuccia? E Andrea, per un maschietto, ti piace? O lo trovi banale?Ö". Come risposta soltanto un russare molto profondo. Ma non mi scoraggio per così poco. Ne riparleremo domani.

Di buono di noi mamme moderne c'è che siamo molto informate. Di solito a metà gravidanza abbiamo già acquistato una mezza dozzina di testi.

Quando era incinta, nostra madre si limitava al buon dottor Spock. Anche noi leggiamo "l'atlante di eco-anatomia fetale" dei fratelli Aubry e ël'atlante illustrato delle indicazioni classiche e nuove dell'ecografia' di Bolinard e Gombergh. Niente ci ferma. E a nostro marito, ironico, che ci chiede se stiamo preparando un dottorato di ostetricia, rispondiamo con un silenzio sprezzante. Padre indegno!

La nostra sete di sapere si spinge fra gli altri fino a Dolto, Brazelon e Bettelheim, che ci insegnano come instradare la piccola meraviglia alla vita e darle tutti gli strumenti per il suo sviluppo personale. Letture premature quando il futuro genio non è ancora nato? Sembra che questa frenesia di sapere s'interrompa quando il bambino nasce. Perché tra un biberon e l'altro, i pannolini da cambiare, non c'è proprio il tempo di sprofondare ne "Il neonato, la madre e lo psicanalista", del Professor Lebovici.


 

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