I legumi, fonte di energia

I legumi non si vedono spesso nella nostra dieta, nonostante siano un'ottima fonte d'energia.

Il loro poco successo può essere spiegato con il fatto che hanno bisogno di molto tempo di preparazione: bisogna lasciarli nell'acqua, cuocerli per un'ora ... Tuttavia, i dietologi li consigliano sempre di più in quanto elementi indispensabili di una dieta equilibrata.

I fagioli, i piselli, la soia o le lenticchie contengono una grossa quantità di proteine (20%) che, anche se non sono della stessa qualità nutritiva delle proteine della carne, del pesce, delle uova o dei latticini in genere (perché non contengono tutti gli aminoacidi di cui ha bisogno il corpo), devono essere prese in considerazione.

Quando sono freschi, essi contengono una grossa quantità d'acqua (tra il 65 e il 90%) e presentano le stesse caratteristiche degli altri vegetali.
Quando sono secchi, essi contengono carboidrati e sono un'ottima fonte d'energia.
Controllano il livello di colesterolo ed hanno una funzione importante per la regolarizzazione delle funzioni intestinali.

Qualità nutritive

  • I legumi aiutano a ridurre la concentrazione di grassi presenti nel sangue.
  • Contengono vitamine del gruppo B (nei legumi freschi c'è anche la vitamina C).
  • Hanno pochi grassi (sono consigliati nelle diete dimagranti) ma molti minerali.
  • Apportano molte proteine.
  • Contengono fibre che aiutano a ridurre il livello di colesterolo.

Quando non fanno bene

Quando si consumano freschi, producono delle sostanze nocive. Tuttavia, per neutralizzarle, basta mettere i legumi nell'acqua e cambiarla più volte. Una volta cotti, bisogna buttare l'acqua che resta per eliminare, quasi del tutto, queste sostanze.

Non mangiatene se sono vecchi; aggiungete il sale soltanto a fine cottura, per conservare le proprietà. Possono conservarsi in frigorifero per 2-3 giorni.

Quando introdurli nell'alimentazione del bambino?

A partire dal 6° mese d'età, potete fare i primi tentativi, ma sempre in piccolissime quantità, per evitare il rigetto o eventuali reazioni allergiche. La cosa migliore è di introdurli mescolati ad altri legumi e passati a purè.

Quando il bambino ha 3 anni potete dargli i legumi interi (non passati), ma sempre ben cotti e mescolati ad altri cereali. In una dieta variata, potete servire i legumi con pasta o riso due-tre volte la settimana, ma sempre stando attenti affinché la pasta non sia scotta, in modo che non sia difficile da digerire.

 
 Copyright,

Avete domande, consigli, suggerimenti ? scriveteci
è il Vostro sito.