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kiwi
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Storia
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Dietetica
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Il
kiwi, chiamato anche "topo vegetale", è un frutto
esotico di origine cinese. Nei nostri mercati viene venduto quello
nostrano.
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Il
kiwi contiene quasi il doppio di vitamina C rispetto allarancia
(85mg).
E
meno calorico della banana o delluva (58 Kcal/100g contro
rispettivamente 92 e 63 Kcal/100g).
Inoltre
il kiwi è ricco di fibra: un frutto ne contiene quanto 4
coste di sedano.
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Nella
preparazione della pappa alla frutta, dai 4 mesi in poi, bisogna sempre
disporre di una fonte di vitamina C. Il kiwi è un frutto eccellente,
alternato allarancia.

Banana
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Storia
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Dietetica
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Albero
della saggezza per gli antichi, il banano è nato in
Asia per poi diffondersi lungo la fascia tropicale terrestre. Benché
questo frutto sia molto antico, esso iniziò ad essere consumato
in Europa solo alla fine del XIX° secolo. Oggi, la banana è
il 3° frutto fresco consumato in Francia, dietro alla mela
e allarancia. La varietà più diffusa sulle nostre
bancarelle è la "Poyo", un frutto piuttosto diritto
con peduncolo allungato, proveniente dalle Antille, dal Camerun
e dalla Costa dAvorio.
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Per
i suoi contenuti di glucidi e di energia, superiori alla maggior
parte degli altri frutti, ma sempre modesti per un dessert, la banana
si distingue per la sua ricchezza in vitamine del Gruppo B e C,
in minerali, potassio, magnesio e oligo-elementi (ferro,zinco, rame
).
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Un
frutto perfetto per completare la pappa alla frutta del bebè, o
come spuntino nella cartella dello scolaro. Schiacciata sul pane o in
padella con delluva sultanina. Unidea per il dessert.

Clementine
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Storia
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Dietetica
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NellAntica
Cina, il mandarino era riservato ai
Mandarini
! Nonostante fosse un simbolo di lunga vita e di nobiltà,
con il tempo esso fu soppiantato dalla clementina, "creata"
alla fine del secolo XIX° da un frate (fra' Clemente) che viveva
ad Orano in Algeria. Egli ottenne questo nuovo frutto dallincrocio
tra un mandarino e un arancio amaro. Questa sferetta arancione perse
la maggior parte dei suoi semi.
Il
tangerino invece, è una specie di mandarino migliorato, con
la buccia sottile e molto pigmentata dalla quale si ricavano dei
"piccoli agrumi" particolarmente profumati.
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Come
tutti gli agrumi, la clementina possiede un alto tasso di vitamina
C, anti-stanchezza: 41 mg/100g. Due clementine (circa la metà
del fabbisogno giornaliero di vitamina C) forniscono solamente 50
Kcal. Nessun rischio per la linea quindi: meglio non privarsene.
Tra laltro, offre numerosi sali minerali, dei pigmenti che
proteggono il sistema cardiovascolare e aumentano la resistenza
dei capillari.
La
clementina è più zuccherata dellarancia e del
pompelmo poiché contiene meno acido citrico.
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Nulla
di strano quindi se la clementina è gradita a tutte le età,
in particolare quando si è molto piccoli (succhi allinizio,
a spicchi in seguito), e a maggior ragione per le sue fibre tenere facilmente
digeribili.

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Spinaci
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Storia
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Dietetica
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Di
origine Medio-Orientale, gli spinaci ci sono giunti dal Caucaso
e dallAfghanistan. In ogni caso, hanno sicuramente fatto tappa
in Persia prima di diffondersi in Europa. Il loro nome deriverebbe
dal termine persiano "ispany", di riflesso dallarabo
"esbanach". Furono gli Arabi infatti ad introdurlo in
Andalusia verso lanno mille.
Per
molto tempo però gli spinaci ebbero solamente un uso medico.
In realtà si iniziò a coltivarli dopo che Caterina
de' Medici li ebbe introdotti in Francia.
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La
saggezza popolare attribuisce agli spinaci una grande ricchezza
in ferro. Nulla di più falso, dato che in media non ne contengono
più di altri legumi e molto meno della carne per esempio.
Gli
spinaci hanno però diversi meriti. Ricchi di fibra, di vitamina
C ed E, così come di provitamina A, rappresentano ugualmente
una buona fonte di acido folico (vit.B9). Braccio di ferro non ha
quindi del tutto torto.
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Attenzione
però quando, al momento della diversificazione, si introducono
i legumi nellalimentazione del bebè. Gli spinaci hanno linconveniente
di contenere una certa quantità di nitrati, ai giorni nostri. Evitate
di darne troppo spesso durante i primi mesi di questo periodo.

Patata
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Storia
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Dietetica
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La
sua storia comincia in America del sud, dove già da secoli
faceva parte dellalimentazione quotidiana degli Incas, che
lavevano battezzata "papa". Gli spagnoli, più
interessati alloro, la tralasciarono. Furono dei missionari
a portarla in Italia, dove nel 1570 fu utilizzata per guarire il
Papa dai reumatismi. In seguito verrà usata durante le carestie
in Irlanda. In Francia bisognerà attendere Auguste Parmentier
il quale dirà a Luigi XVI: "Un giorno la Francia Vi
ringrazierà per aver inventato il pane dei poveri".
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Il
primo vantaggio della patata è rappresentato dal suo contenuto
importante in zuccheri lenti (20% di amido). Essa è praticamente
sprovvista di grassi. La sua ricchezza in sali minerali e vitamine
spesso non è conosciuta: è una buona fonte di vitamina
C, specie se novella. La patata fornisce delle quantità apprezzabili
di vitamine del gruppo B e di numerosi minerali (potassio, ferro
e magnesio). Essa è anche relativamente ricca di fibra.
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Dai 5 mesi
in poi, il bebè scoprirà la patata attraverso i purè.
Per
sfruttare tutti i suoi benefici, le preparazioni più semplici sono
le più sane. La cottura al vapore è quella che mantiene
meglio le sue proprietà organolettiche. Meglio se cotta con la
buccia, la quale non va però consumata. Infatti, può racchiudere
una sostanza tossica, la solanina, che si concentra nelle parti verdi
e nei germogli.

Carota
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Storia
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Dietetica
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La
carota non ha sempre avuto quella colorazione arancione che conosciamo.
Questo tubero, che in diverse lingue si traduce con il termine "radice",
viene dallAsia Minore. Si pensa che allorigine, più
di duemila anni fa, la sua polpa fosse biancastra e fibrosa e la
buccia molto dura. Tanto per intenderci, i Greci e i Romani se ne
interessarono pochissimo, e solo dal Rinascimento in poi si iniziò
a coltivarne delle varietà più appetitose.
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Le
nostre nonne ci hanno insegnato che le carote fanno bene alla vista.
A questo riguardo, la medicina dà loro ragione: le carote
sono ricche in beta-carotene (pro-vitamina A), benefica per la vista
e per la crescita. Esse hanno un ruolo importante anche nella protezione
della pelle. Ricche in fibre, hanno una funzione regolarizzante
della motilità intestinale.
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La carota
è spesso la prima leguminosa introdotta nellalimentazione
del lattante. E ben accetta per il suo sapore leggermente zuccherato.
Ciò
nonostante, per i suoi contenuti in nitrati, è preferibile farla
bollire e buttarne lacqua di cottura
 

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